Pregai cornici purpuree in cui la sola immagine Riflesso di me stessa, i soliti sguardi persi Ritrovare pace dopo piogge costanti, lancette accese Ad abbagliarmi l’anima A disegnare spigoli imperfetti A chiedermi che male c’è Fare del male, farsi del male Pensando di poter volare Tagliare la pelle guarnire cuore e mente. Pregai cornici più …
Domandare infine
Prima di me sognavo tempeste Insieme a me suonammo catene Foreste e cetre inchini di stelle Prima di me sognavo germogli Quando la notte bruciò paradossi Ignoti segreti per bambole di cera. Perché ripongo tempo e semino zigomi Laddove – poi – ciò che resta si riduce a nere pupille Di sensi incrociati, scolpiti in …
Specula vocum
Le voci nella testa mi parlano mi dicono di stare tranquilla Voltare pagina Bruciare le immagini e lasciare appesi I macigni soffocanti. Suono sconnesso dal cuore cieco Non c’è nulla da salvare Se non pigre consolazioni Di notti appassite a piangere Prigioni d’acqua e vestiti perfetti Per la mia incolumità. Non sanno chi sono Le …
Un nuovo inizio
Sarò libera senza piangere le mie colpe se il giorno me lo concederà ripartirò da zero senza rimpianti con il tempo crescerò i ricordi superati, sepolti, dissolti nella nebbia Mi ricorderò la stessa notte in cui stringere le mani pareva non bastare Sarò libera senza piangere le mie colpe perché tutto il possibile mi ha …
Mille me
Scrivo per cullare i miei pensieri più intimi infrango le regole toccando questi stessi tasti eppure mi sento ancora debole e necessito di respirare. La notte racconta di me e spesso non ricordo chi sono le chiedo una mano e mi tende piccoli rami annodati. Scrivo per ricordami dei miei sentimenti rotti e impolverati di …
Lontana
Lontana continuamente lascio parole appese e sparse per la città stanze colorate, mani intrecciate dissolte nell’aria Lontani gli occhi mi bloccheranno il desiderio di perdermi lungo le strade, nascondermi dietro una luce sentirmi adatta in questi cristalli sognanti calpestati, bruciati, slacciati, lasciati svanire Lontana continuamente lascio ricordi brucio i pensieri inutili e salto nel vuoto …
Se ti avvicini
Non ti avvicinare troppo o sarai punta da quella che chiamano sensibilità una strana forma di affetto che spesso si tramuta in insicurezza. Non ti avvicinare troppo, dicevano ma seguire l’istinto è così forte, è magia che proprio non puoi tenerti legata alla parete. Che cosa ti avevo detto? Si, avevi ragione, mi sono …
Cascare piano
Spostandomi un po’ più in là tuffarsi sentendo la pelle abbronzata di spalle stringendo le braccia bagnati i capelli e la roccia quasi dipinta cascare piano, pochi minuti ancora per spostarmi un po’ più in là accarezzare le onde e stringermi nell’aria perché solo quella è rimasta di tanta che occupa il cielo ed è …
Occhi verdi
Occhi verdi, affanno dentro un abbraccio silenzioso ed è già ora di salutarci. Occhi verdi, dolcemente una carezza sulle labbra e niente più di un bacio. Sono microfoni per la mia pelle, luce dentro un angolo buio, di quelli che mi piacciono tanto, di quelli che ricerco ogni volta che risuona l’ombra della stanza. Occhi …
Frutti
Frutti acerbi, frutti maturi, frutti di un tempo, frutti sicuri.
Frutti che non ne ho mai visto uno crescere, provare a cambiare e spremere semi troppo piccoli per l’etere. Frutti rossi, frutti blu, frutti che hai nascosto tu, turbati, appena appena tagliati; potpourri di pesca, stringiti a chi resta, sfavillio di angurie e abbraccio più debole un cerchio di furie.
Frutti acerbi, frutti maturi, frutti impassibilmente impuri.