E quando mi chiederai
dove il punto più alto si ferma
li, accanto a te, uno spiraglio di luce.
Chiedimi l’anima senza schiacciare l’eco
di una stanza che brucia d’inverno.
Senza niente
Senza niente
Senza mente mi asciughi gli occhi
Senza meta guardi lo specchio
dritto sul ponte
impronte di dita.
Nascondi un sorriso
livido di rosso intriso.
Senza guardare
bruci gli abbracci
sciolti in agganci flebili.
Senza niente
ci sei sempre.
Voci dipinte in un bosco di cenere sparsa
Voci dipinte in un bosco di cenere sparsa,
lascia che io possa respirarla e consumarla e intrappolarla,
lieve sabbia tra le dita, grigia sporca come una nuvola tagliata a metà.
Immaginavo visi diversi,
tiepidi di calore, vivi di cuore.
Voci dipinte in un bosco di cenere sparsa,
incantevole incubo di fiori;
spezzate le giornate i sorrisi diventano lampi elettrici,
lucciole di amare risposte intorpidite le labbra, chiusa la bocca di rabbia.
Tutto cambia lentamente ma troppo bruscamente.
Voci dipinte in un bosco di cenere sparsa,
lasciami correre via.
Vivere
Vivere è l’allegria che comanda i colori
dissipando le forme del viso e nascondendo la verità tra le ombre del mento.
Quanto potere nelle mani del giorno, giorni inscindibili dalla luce, il buio intorno
l’acqua sulla pelle, brivido di ghiaccio lungo la vita.
Vivere è l’allegria che simula l’inganno
giocare a chi è migliore in campo, è un’erba che non cresce e mai si rovina;
viaggiare con la mente senza il corpo che ti segue, lanciare lo sguardo sulla luna
sentirlo e toccarlo, graffiarlo senza modificarlo.
Vivere è il respiro che ti toglie l’affanno, ti lascia sospeso
dissolvendosi si tinge di verde.
La speranza.
Ricordo come se fosse ieri
Ricordo come se fosse ieri, le ombre dei passi che si arrampicavano sui muri della mia stanza: era colorata. Non è mai facile provare a cambiare abitudini, trovarsi capovolti in una sfera che non è più così perfetta, così pura, così tua. Mi aggroviglio sui rami di una stanza nuova, cercando di farla apparire viva, viva di quel profumo che ogni mattina sentivo appena mi svegliavo da un sogno strano, surreale, come il resto della mia personalità. Tutto quello di cui abbiamo bisogno è l’amore di un respiro, un respiro profondo che fa vibrare le corde di un violino così velocemente da farle lanciare verso l’alto, ballando le note di una musica nuova, che ricorda il richiamo della natura.
Siamo sotto l’essenza della vita che ti chiama, ti grida di rincorrerla, anche sotto l’acqua torbida di un torrente in piena, insieme ai pesci, insieme ai sassi e al fango trasportato dalla corrente. In quale altro mondo, in quale altra terra posso ricordare con serenità ciò che sono, ciò che ero e ciò che sarò sempre.
Non dico arrivederci a niente, gioco con le piume di un cuscino nuovo, morbido, che prova ad avvolgermi i capelli e il viso, coccolandoli durante la notte.
In quale altro mondo, noteresti la differenza?
Elena
Vivere in un mondo fantastico,
dove i colori sono ribaltati,
tutto va come dici te, sei il maestro.
Tutti sorridono e nessuno odia.
Tantissimo amore, quello che ti dà la vita.
Dove tutto è più lento, goccia dopo goccia sempre più lento.
Già! E magari fermare il tempo per qualche secondo, per osservare qualcosa che nella realtà ti è sfuggito,
scivolato dalle mani…
Veramente! In un posto dove si può volare,
volare intorno alle nuvole, sfiorare l’aria,
vedere la tua ombra su di esse,
riuscire a guardare il sole a occhi aperti,
far evaporare le lacrime.
Oh far evaporare noi stesse, tra la brezza gelida,
oh, catturare petali di ghiaccio, brillare tra le foglie d’autunno.
Vuoi lasciarti alle spalle i ricordi?
Bruciarli insieme ai raggi del sole?
Credevo di poterli tenere, ma il tempo li ha consumati, facendomi voltare pagina.
Siamo ancora qui, ad aspettare l’alba, insieme.
Scompariremo insieme,
si, voleremo insieme.
E quella tranquillità, tutto quel fumo,
ci sta circondando, ci sta facendo vivere.
Persa in basso
Persa in basso
Guardo inesplorabile vita
Sciolti, arruffati e la schiena dipinta
Socchiude le labbra un po’arrossate
Persa in basso
Mi chiedo ancora se ci sei.
Essenza
Essenza, tutto quello che cerco, quando ti guardo.
Essenza, che assapora e racchiude ogni pensiero più strano
conclude un respiro, avvolge un abbraccio, respira con l’aria
ha bisogno dell’insieme più dolce, più chiaro, più te.
Essenza, una svolta di rumori forti, un giro veloce che ti lascia senza fiato;
sfioro di vita leggera, ma fragile come fragile è una piuma.
Essenza, mi copre lo sguardo
essenza, mi vuole sua.
Non mi accorgo di lei, finché non mi ha presa.
Essenza, può fare di me quello che nessuno riesce a fare.
Racchiude magia, sente ogni singolo e prezioso impulso di volere
attimo di speranza.
Essenza, essenza sei tu.
Sfumature
I giorni passano e i colori cercano
una nuova occasione di contrasto tra di loro.
È il silenzio di quei giorni che cambia la prospettiva
dei tempi che verranno;
quel colore chissà se raggiungerà l’orlo del burrone
per poi cadere e mischiarsi a tutti gli altri, formando
una specie di arcobaleno dei mondi!
E quell’arcobaleno sarà forse l’inizio
di nuovi sorrisi sinceri, disturbati solo da una piccola lotta
tra singhiozzi e pianti umani.
I giorni, però, passano veloci,i colori sono mischiati,
i sorrisi sempre più sinceri e…la voce della vita?
Saranno forse i sogni, i desideri più nascosti
ad aumentare il coro soave
che compone note e musica perfetta?
Bastano solo gli accordi e la voce partirà da sola, non riuscirà a fermarsi,
l’arcobaleno la terrà così in alto da farla volare via.
Come una soffice piuma vaga nel cielo, così quel canto sarà infinito,
forse nascosto, ma pur sempre infinito.
Ginevra
Grande forza
Indelebile sguardo
Nodo indissolubile
Eterea emozione
Vastità d’animo
Riso prezioso
Ancora d’amore
Un piccolo puntino di cielo che piano piano sale e si fa strada in un mondo che sempre più spinge per buttarci a terra.
Una stella in un cielo così vasto che quasi si perde tra le altre, ma la sua forza è tutto, forte come il vento di questa serata di un Dicembre a metà del suo corso.
Un puntino sottile, quasi trasparente, qualche scintilla dorata gli fa da sfumatura e lentamente sale.
Vederlo da quaggiù è come essere in un sogno: brilla, pulsa, brilla, sale..
La salita è ripida ma la strada sempre più libera, il cielo sempre più limpido; profumo di stelle.
Una bellezza che cresce, che sprigiona bagliori del colore del cuore; sale..
Stringe quei petali appena nati e finge di aggrapparsi alle nuvole nuove, stringe con costanza e sale.
Cambiamenti rapidi sui contorni, respiri profondi, costantemente fissi sull’infinito.
Un piccolo puntino di cielo che vale più di mille pianeti, più di mille satelliti o tramonti.
Un piccolo puntino di cielo: tu per sempre.