Parole pensierose

La sensazione del ricordo

La sensazione del ricordo mi travolge in fasi alterne: capita la mattina appena mi sveglio, un’ora al pomeriggio – magari dopo pranzo – o la sera poco prima di dormire, quando sto guardando un video o sfogliando le pagine di un libro che è da tempo che non riesco a finire.

La sensazione del ricordo mi travolge e quando lo fa è così potente che non ho la capacità di fermarla e, siamo realistici, non voglio che si fermi, voglio che mi prenda, mi colpisca, mi dica chiaro e tondo che certe cose e certi colori, certi sapori e certi profumi sono volati via per sempre, concretamente. Eppure sono cose che già so perché ormai non sono più bambina e so come funziona la vita eppure, certe volte, nutro ancora la vana speranza che qualcosa possa cambiare, che quel profumo che prima era il giorno e che ora non hai più possa ritornare, presentarsi quando meno te l’aspetti facendoti piangere e ridere insieme, come la prima volta.

La sensazione del ricordo vive dentro di me come un piccolo cristallo chiuso dentro uno scrigno prezioso e voglio che sia solo mio, sono gelosa dei miei ricordi – anche di quelli che fanno male. Tutto fa parte di me e questa sensazione è sempre bella nella sua forza distruttrice, perché pulsa e la sento quando sta per arrivare, percepisco ogni singola particella del ricordo che sta per tirare fuori dal cilindro scrigno e sbam, me la sbatte davanti agli occhi così, come nulla fosse.

La sensazione del ricordo mi fa sentire piccola quanto una formica eppure sto li ad aspettarla, non vedo l’ora che mi colpisca e mi faccia rivivere, anche se per poco, qualcosa che non potrò più avere. Non è sempre facile tornare indietro nel tempo e sentire sulla pelle tale sensazione; ci vuole dedizione, ci vuole una predisposizione e un voler rischiare che sono fondamentali per un viaggio del genere. E lo dico perché quando si è in un momento in cui dei ricordi proprio non ne vuoi sentire nemmeno la parola è lì che può arrivare questa sensazione e buttarti a terra, come fossi un insieme di foglie secche ormai inermi, deboli, troppo leggere per sostenere un peso così grande. Predisporti è la chiave, sai che arriverà, sai che si farà sentire quando vuole lei e per questo devi essere pronta.

La sensazione del ricordo ti fa tornare bambina, la sensazione del ricordo ti riporta in sala, quando giocavi con il nonno e gli facevi credere di essere una cantante provetta, quando in realtà mettevi su una cassetta e cantavi in playback.

La sensazione del ricordo ti fa giocare a barbie con la tua migliore amica, metterci sei ore per arredare la “casa” per poi stancarsi e mettere via ogni cosa. La stessa sensazione che ti fa tornare sul tetto della palestra, a 15 anni, e giocare a obbligo-verità con le tue amiche di una vita: penitenza? Bevi.

La sensazione del ricordo ti catapulta a casa dei nonni quando c’era il terremoto e dormivi sul loro divano o quando il nonno ti stringeva le mani e ti dava un bacio sulla fronte dopo esserlo andata a trovare.

Ma è la stessa sensazione di quando litigavi con tuo fratello e lui ti schiacciava sotto i cuscini del divano della sala? Sì, è proprio lei.

La sensazione del ricordo è sentire il profumo della ciambella allo yogurt che tua mamma faceva la mattina e ti svegliavi con una voglia di colazione incredibili ed è la stessa sensazione di quando tuo babbo – da piccola – ti portava alle mostre dei cani e tu li adoravi e li accarezzavi sempre e gli volevi bene.

La sensazione del ricordo è giocare a truccare tua zia e a fare le sfilate con le bratz con entrambe, fare loro i capelli, aspettare il Natale per stare tutti insieme.

La sensazione del ricordo è stringere le mani a tuo nonno quando è in ospedale, stringere forte quelle di tua nonna e di tua mamma quando ti ha detto addio. È la stessa sensazione di stare insieme ai tuoi cugini al funerale, quando fuori piove e il tuo piumino marrone ti tiene caldo anche se effettivamente ti piace molto poco.

La sensazione del ricordo è rinascere da un lutto, è piangere all’arrivo di Furia, la tua compagna di vita quando tu di anni ne avevi 10 e vederla ti ha fatto sorridere a 1000 denti. Quello è uno dei ricordi più belli della vita, la sensazione della rinascita.. perché dopo un momento brutto c’è sempre una nuova vita, un nuovo trampolino sul quale saltare per tuffarsi in una nuova sensazionale avventura.

La sensazione del ricordo è superare il primo esame all’università, bocciarne un altro perché non avevi studiato abbastanza, piangere e riderci anche sopra. La sensazione del ricordo è quando chiudi gli occhi e ti rivedi con le amiche a bere spritz anche dopo mesi in cui non ci si vedeva, è ubriacarsi insieme, ridere, cadere per terra e rialzarsi ridendo, di nuovo.

La sensazione del ricordo è litigare con le tue migliori amiche fino a piangere… è ricordarsi di ogni parola scagliata e perdonata, fattasi perdonare. Ma è la stessa sensazione di  baciare per la prima volta qualcuno che ami veramente, sentirlo tuo e non volere più staccarsi da quell’abbraccio che reputavi impossibile.

La sensazione del ricordo è dire ti voglio bene a tua mamma, farle un regalo quando meno se lo aspetta e vedere la sua espressione stupita; è la stessa quando da bambina le chiedevi di asciugarti i capelli o di farti le trecce per andare a scuola.

La sensazione del ricordo è parlare da sola quando ti senti sola, scrivere per sfogarti e ricordarsi il tocco delle dita sulla tastiera o tra una penna. La sensazione è sempre quella, come quando vai a trovare la nonna e la ritrovi li, pronta e contenta di vederti perché alla fine le basta quello e tu sei felice di andarci perché ora hai solo lei e devi stringerla forte al petto, non lasciarla andare perché è parte di te.

La sensazione del ricordo è spaccare le cose dalla rabbia, urlare, picchiare sul tavolo e rispondere male e subito dopo sentirsi in colpa.

La sensazione del ricordo è riunirsi intorno al tavolo della cucina e sentire parole dolorose piene di forza da chi la forza l’ha avuta per combattere. Quella sensazione è la stessa della paura di perdere qualcuno per te importante, di sconfiggere un male, di curarlo, stare insieme ed essere positivi. La sensazione del ricordo è uscire all’aria aperta e festeggiare, fare un brindisi, andare alla mostra di Bowie a Bologna.

Bologna, sensazione del ricordo ora e per sempre.

La sensazione del ricordo è vivere finalmente la città, stringere amicizie vere e forti ma è la stessa sensazione di perdere qualcuno per strada, vederlo sgretolarsi nel giro di 3 secondi come se nulla fosse.

Il ricordo è molto nitido e la sensazione pulsa nelle vene come fosse sangue fatto d’aria ghiacciata.

Eppure la sensazione del ricordo è anche accettare una sconfitta, superarla ed essere più forti, come quando hai scritto qualcosa per te stessa.

La sensazione del ricordo è una serata in centro a Bologna con le persone giuste, è un pianto con uno dei tuoi migliori amici in pre partenza.

La sensazione del ricordo è riscoprire qualcuno, costringersi a mettere da parte altro e un po’ della tua mente.

La sensazione del ricordo ti colpisce anche quando chiudi gli occhi pieni di lacrime quando dentro un telefono una voce ti dice che la tua compagna di vita da quando avevi 10 anni è volata via.

La sensazione del ricordo è il dolore di non averla salutata e accarezzata per l’ultima volta; è il vedere il suo posto vuoto, sentirne il profumo nel collare, sentirla camminare per casa.

La sensazione del ricordo è tuo fratello che ti dice di diventare babbo e lo dice solo a te e devi mantenere il segreto per una settimana; quella sensazione è Ginevra, che pulsa e che vive come il ricordo più chiaro e limpido del mondo.

La sensazione del ricordo è quella canzone che fai fatica ad ascoltare perché sono troppe le immagini a cui fai riferimento e sono belle, bellissime.

La sensazione del ricordo è il mare, il sole e quando ti bruci la pelle; è la paura di sbagliare, la voglia di sbagliare, la stanchezza di un computer, il desiderio di stare bene.

La sensazione del ricordo sono le persone che amo.

La sensazione del ricordo sono io, sei tu, siamo io e te.

La sensazione del ricordo non muore mai, anche se è un po’ malinconica ma qualcuno mi ha detto che quel pizzico di malinconia fa bene ai ricordi, li rende speciali.

La sensazione del ricordo è questo stesso momento, questo stesso scorrere di dita sulla tastiera alle 01:26.

La sensazione del ricordo scende e sale e sarò sempre pronta ad accoglierla ovunque io sia.

La sensazione del ricordo è.

È il ricordo sentire che ci sono ricordi, attimi, frangenti di me sparsi ovunque.

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